L'amministrazione della Provincia di Imperia da tempo aveva già manifestato l'intenzione di costruire strada provinciale larga almeno 5 metri tra i comuni di Taggia e Dolcedo, utilizzando tracciati già esistenti, che quindi verranno certamente allargati.

Il 18 dicembre 2007, il Consiglio Provinciale ha approvato una Bozza dell’accordo di programma per la realizzazione di operazioni di riqualificazione e di connessione della strada di cornice tra Taggia e Dolcedo (per analogia con una nota strada della vicina Costa Azzurra, a volte questa strada è stata indicata come moyenne corniche).
L'amministrazione provinciale di Imepria, le Amministrazioni Comunali di Castellaro, Cipressa, Dolcedo, Pietrabruna, Pompeiana e Taggia e le Comunità Montane Argentina-Armea e dell'Olivo hanno intenzione di dare attuazione, attraverso la "realizzazione di un percorso collinare parallelo alla S.P.n.1, ad un progetto viario che sia una valida alternativa sia alla viabilità costiera, Via Aurelia, che alle strade montane spesso chiuse nei periodi invernali".

La nostra associazione non è affatto contraria a migliorare la viabilità provinciale, magari con la costruzione di nuove strade, ma è fermamente contraria al passaggio di qualsiasi nuovo percorso stradale all'interno del SIC di Pompeiana, nonché all'aumento della viabilità sulle strade che già esistono in questa area protetta.

Purtroppo, il percorso approvato in sede provinciale prevede che questa "valida alternativa alla viabilità costiera" tagli in due il SIC per un tratto lungo più di 2 chilometri. Quindi la nostra posizione non può che essere negativa riguardo questa scelta di percorso.
Ricordiamo che già esistono e sono in uso: una strada che collega Pompeiana a Castellaro, una che collega Pompeiana a Terzorio, che si sta ultimando una nuova strada che collega Pompeiana al campo Golf di Castellaro, che già con deliberazione n. 28 del 5 dicembre 2005 il Consiglio Comunale di Pompeiana aveva avviato la procedura per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per la costruzione della strada  di collegamento tra Pompeiana e Terzorio, attraverso la località “Poggi”.

Pertanto non vediamo la necessità di una nuova strada di collegamento con i paesi vicini, tanto più se questa nuova strada va a deteriorare il SIC o l'ambiente ad esso circostante.il tracciato della strada


Supponiamo (ma non siamo competenti in materia viaria, lo supponiamo solo) che le valide alternative alla via Aurelia si realizzino prolungando una strada già esistente, la quale, guarda caso, si chiama "Aurelia bis" e non andando a zig-zag per le colline.
Sospettiamo e temiamo, invece, che l'"adeguato sviluppo infrastrutturale" previsto dal documento approvato possa costituire un presupposto per la messa in opera di una eventuale discarica sul Prau Grande, ipotesi mai esclusa e pertanto  sempre presente nel Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti.

E' inutile dire che l'associazione Praugrande è fermamente contraria all'idea che la moyenne corniche nostrana attraversi l'area protetta. Chiediamo pertanto di valutare soluzioni alternative, azione peraltro prevista dalla legge. Infatti l'area che si pensa di coinvolgere con la costruzione della “moyenne” è un SIC, cioè un'area protetta per volontà della Regione Liguria, dello Stato, della Comunità Europea. Ricordiamo quindi alla Provincia (che come sappiamo dall'esperienza del Piano dei Rifiuti è piuttosto smemorata) e al Comune che qualsiasi progetto che interessi l'area, che possa incidere sullo stato di conservazione dell'area richiede per legge una valutazione di “incidenza”, cioè dei danni che si possono realizzare sull'equilibrio delle specie animali e vegetali presenti in quel territorio. La valutazione deve quindi essere un elemento obbligatorio per valutare l'opportunità o meno di realizzare quell'opera. A tal proposito segnaliamo anche un chiaro esame della situazione sul blog segnaliverdi.blogspot.com, che invitiamo a leggere.
Gli altri elementi in ogni caso non ci sembrano molto validi, o ci è sfuggito qualcosa?

fare click per ingrandire la cartinaPer concludere, troviamo bizzarro il fatto che. se da una parte si desidera trasformare un persorso in strada provinciale, dall'altra lo si promuova come percorso di trekking. Come si evince dalla "carta dei sentieri della Provincia di Imperia", edita nel gennaio 2007, realizzata a cura dell'Ufficio Parchi della Provincia di Imperia, un  simpatico omaggio della Provincia di Imperia, è possibile constatare che viene evidenziato come percorso adatto, anzi consigliato, per delle belle passeggiate in collina lo stesso percorso che secondo la stessa amministrazione deve diventare una strada provinciale.
Contemporaneamente la stessa amministrazione consiglia come percorso di trekking denominato "via della costa" e chiama futura "strada (provinciale) di cornice" lo stesso tratto. Mah.....